Questa volta è iniziato tutto con un gatto.
Anzi no. Ancora prima.
Tutto è iniziato con una Picci che aveva un desiderio grande grande.
Siccome le abbiamo insegnato che se una cosa la desideri fortissimo, proprio con tutto il cuore e ti impegni parecchissimo alla fine la ottieni lei, che è una bambina sveglia e con le rotelline del cervello che girano a mille, si è data proprio da fare!
Lo ha chiesto a tutte le stelle cadenti, a quelle immobili e pure a quelle filanti; ha gettato soldini in tutte le fontane e perfino in un lavatoio in disuso, ma con il fascino della vecchia fonte.
Lo ha chiesto spegnendo tutte le candeline di tutte le torte dei compleanni ai quali ha partecipato; ha perso il fiato su tutti soffioni che ha raccolto.
Sempre lo stesso desiderio. Fortissimo.
E dopo la sua prima, bellissima pagella e tutte quelle richieste inviate all’universo, a fine anno il suo sogno si è avverato e nella nostra famiglia è arrivata Kiki.
Kiki è una morbida, tenera, piccola gattina bianca e grigia con occhioni a volte color mielino, altre verdino oliva, alla quale abbiamo dato il nome delle streghetta di Miyazaki (noi tre siamo grandi appassionati dei suoi film).
La suddetta Kiki ha passato le prime due settimane chiusa dentro ad uno dei cassetti sotto al letto della Picci e quando ha capito di non essere in territorio ostile, ha iniziato a fare amicizia con noi (tenendosi ancora un po’ lontana da Tritotutto, che richiedeva un tempo maggiore per attenti studi). Adesso ci ama come ogni gatto ama il suo coinquilino umano: con misurato affetto a orari alterni (quando ha finito uno dei suoi 160 riposini quotidiani su una qualsiasi superficie morbida e calda si trovi a meno di 2 passi da lei, viene a cercarci per qualche minuto di coccole a tutto spiano).
E come ogni altro gatto degno di questo nome, Kiki ama giocare.
Quando non dorme e non vuole i grattini, fa i dispetti a Tritotutto. Gli acchiappa, artiglia e morde a tutta forza la coda e poi scappa a zampe levate. Tritotutto la rincorre e così ribaltano allegramente tutta la casa.
Al secondo posto fra i giochi preferiti dalla piccola strega c’è il morso notturno ai piedi. Tra le 2 e le 4 di notte le piglia il raptus e comincia ad arpionarci con unghie e denti. In pratica senti improvvisamente un dolore lancinante, come una puntura con un ago da arrosti e ti divincoli – sempre dormendo – e lei, che si diverte come una matta, stringe ancora di più la presa e tu cominci a sognare di serpenti, punture di vespe e cinesi assassini che ti torturano con decine di aghi da lana, partendo appunto dai piedi.
La mattina ti svegli stanco, impaurito dal sogno tremendo e con il copripiumino bucato.
Da quando è arrivata me ne ha fatti fuori due.
Adesso ha smesso, ché è andata a dormire nel letto della Picci e a lei non fa dispetti notturni.
Quindi mi sono ritrovata a dover togliere di mezzo due copripiumini che hanno dei buchi talmente grandi che non si possono sistemare. Li ho messi da parte in attesa di qualche idea per riciclarli.
Le federe invece mi hanno subito ispirato.
Ne avevo 4, che messe tutte in fila mi hanno fatto subito venire in mente una bella sdraietta.
Purtroppo i colori un po’ smunti e un po’ smorti non si addicevano molto all’idea che avevo in mente, quindi ho optato per prenderne di nuove con colori più vivaci e brillanti. Ho anche dovuto acquistare 4 cuscini, ma voi ovviamente potete fare con quello che già avete in casa, ché questo è un progettino perfetto per il riciclo e riuso.
Dunque vi presento la mia
SDRAIETTA MULTICOLOR
INGREDIENTI:
- Nr. 4 federe per cuscini dim. 50×80 cm (io le ho acquistate qui, rosa, lilla, arancione, verde acido e azzurro)
- Nr. 1 federa extra o stoffa per bordo, se le vostre federe non lo hanno
- Nr. 4 cuscini dim 50×80 cm (quelli classici da letto – io ho comprato questi)
UTENSILERIA:
- Pennarelli per tessuto (con questi mi sono trovata davvero molto bene)
- Lapis
- Macchina da cucire o ago e filo o una sarta
- Ferro da stiro
PROCEDIMENTO:
Sbizzarritevi nel disegnare e colorare tutte e quattro le federe come più vi piace. Io e la Picci ci abbiamo messo i più disparati soggetti: balene, gufi, cani e gatti, aerei, barchette e mongolfiere, pensieri, bolle di sapone e dolcetti. Insomma, abbiamo usato tutta la nostra immaginazione per riempirle di colore.
Dall’altro lato invece abbiamo disegnato tanti piccoli cuori colorati.

Una volta che avrete finito di decorare le vostre federe, stiratele seguendo le indicazioni riportate sui pennarelli che avete utilizzato, in modo da fissare il colore e non far sbiadire i disegni al primo lavaggio.
Siccome nelle federe che ho acquistato non c’era il bordo laterale – che poi mi sono chiesta: ce l’ha un nome la bordatura svolazzante che c’è intorno a certe federe? boh? – io ne ho utilizzata una di quelle di scarto (quella che ho usato per testare la resa dei pennarelli) per unirle.
Visto che non so cucire a mano, figuratevi a macchina, sono andata da una brava sartina che sta vicino a casa mia, alla quale ho chiesto di cucirmele. Così lei ha prima creato dei tubolari con la federa extra

poi li ha usati per attaccare le federe le une alle altre.
Una volta assemblate ci si mettono dentro i cuscini e la sdraietta è pronta!
Potete usarla con due cuscini ripiegati sotto, per leggere un libro


Con un cuscino ripiegato sotto per guardare la televisione

Tutta aperta per un riposino o solo per rilassarvi

Vi avverto, non appena l’avrete terminata se la contenderanno tutti in casa vostra! Infatti io ne sto gia preparando un’altra 😉


Bellissima! E che disegni fantastici!
😄 grazie tesorrr ❤️